CRISTIAN CHIRONI E ANDREA GALVANI

CURVATURE

My house is a Le Corbusier (Palace of Assembly - Chandigarh), 2017;  piega di pagine di libri, plexiglass Altuglass, poliplat, spilli. Courtesy the artist
My house is a Le Corbusier (Palace of Assembly - Chandigarh), 2017; piega di pagine di libri, plexiglass Altuglass, poliplat, spilli. Courtesy the artist

Galleria Macca è lieta di festeggiare il suo quarto anno di attività ed è orgogliosa di presentare CURVATURE, doppia personale di Cristian Chironi (Nuoro, 1974; vive e lavora in diverse città sparse nel mondo) e Andrea Galvani (Verona, 1973; vive e lavora a New York e Città del Messico), a cura di Efisio Carbone. Il vernissage si terrà venerdì 26 luglio, dalle ore 19. La mostra sarà visitabile fino al 24 settembre, ogni martedì, giovedì e venerdì dalle 19 alle 21, o su appuntamento. Ringraziamo per il supporto #CantinaAntonellaCorda, #Birrificio4Mori, e #UniCa - Università di Cagliari.


Curvature è un progetto di Cristian Chironi e Andrea Galvani, due degli artisti italiani più attivi e conosciuti in ambito internazionale. La doppia personale nasce come un intervento unitario, site-specific pensato per la Galleria Macca. La loro ricerca attraversa campi eterogenei che in questa mostra entrano brillantemente in dialogo, suggerendo diversi punti di contatto derivanti dalle interpretazioni di parole e concetti assoluti che si trasformano in vere e proprie architetture della conoscenza, un motore che esplicita significati e significanti e che indaga concetti come fragilità e temporalità, spazio materiale ed universale.

I lavori a parete di Cristian Chironi, provengono dallo step a Chandigarh (India) del progetto My House is a Le Corbusier (2017), in cui l'artista abita le opere di Le Corbusier sparse nel mondo. Sono capsule che racchiudono nel gesto della piega che curva il foglio la precisa volontà di modificare la rappresentazione architettonica da bidimensionale a tridimensionale, alterandone la percezione visiva e spaziale. L'hic et nunc significa abitare, Chironi si muove, in questo esteso progetto, sulle tracce del grande architetto modernista Le Corbusier, partendo da un assunto esistenziale, per giungere ad un trattato d'architettura, dove il concetto di abitare assume una dimensione politica e sociale.

Andrea Galvani presenta The Subtleties of Elevated Things, 2019 una performance sviluppata in collaborazione con dottorandi del Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari. Si tratta di un intervento di scrittura eseguito direttamente sulle pareti della galleria, in cui vengono analizzati complessi fenomeni astrofisici attraverso una rete di calcoli e sistemi grafici che trasformeranno progressivamente lo spazio espositivo in un laboratorio aperto al pubblico. Nel corso dell'esposizione, il movimento dei performers e il loro fitto tracciato numerico assumerà le forme dell'architettura modificandola. All'interno di questi calcoli c'è un universo, sono curve spazio temporali, costellazioni di senso. Conservano il lavoro del passato, orientano la nostra conoscenza nel presente e indicano una direzione verso il futuro. Galvani si addentra nel territorio dell'astrazione, dentro quella Materia Oscura la cui esistenza, ultimamente dimostrata osservando la curvatura dello Spazio, segna una pietra miliare nella conoscenza dell'Universo, già intuita dalla Teoria della Relatività di Albert Einstein.

L’uno abita l'opera d'arte lecorbusieriana per restituirla alla sua dimensione originaria e vitale, riconsegnandola al nostro presente curvando il tempo e lo spazio, come le pagine che sigilla nelle sue opere di plexiglass, trasparenti e scultoree, che trovano anche nel colore una propria personalizzazione.

L’altro, sembra santificare i luoghi tramite la sperimentazione, il suo hic et nunc è un momentum assoluto che produce residui poetici, oggetti, azioni capaci di penetrare la realtà, di amplificarla. Innalza, attraverso le sue straordinarie performance, un tempio alla verità umana traendone bellezza in senso aristotelico ma al tempo stesso mostrandoci tutta la disarmante fragilità della nostra condizione.

Spazio come luogo da vivere e abitare, Tempo come ricerca da svolgere e perseguire; entrambi sono mossi da una epifania di verità oggettuali, antepongono la curva alla linea perché in grado di dischiudere, di riattivare, di aprire nuove dimensioni.

Efisio Carbone
Direttore Artistico, Museo MACC Calasetta

 


BIO


Cristian Chironi è un artista multidisciplinare. Utilizza diversi linguaggi, facendoli dialogare spesso insieme. Ha realizzato lavori site-specific di carattere performativo e installativo, cercando sempre l’interazione con il contesto, sia esso umano (pubblico) che ambientale (spazio). Ha esposto in diversi spazi tra l'Italia e il resto del mondo.
Tra le mostre personali: Marsèlleria permanent exhibition, Milano; Museo Nivola, Orani; Pierre Jeanneret Museum, Chandigarh (India); Casa Curutchet, La Plata; Appartement 50 – Unité d’Habitation, Marsiglia; Studio-Apartment by Le Corbusier, Parigi; Padiglione Esprit Nouveau, Bologna; Lo stato delle cose, 16a Quadriennale di Roma; Cartec/Musei Civici, Cagliari;Museo MAN, Nuoro; Musée Historique et des Porcelaines, Nyon; Fondazione Biagiotti, Firenze; PAC, Ferrara.
Tra le collettive: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Verona; Casa Italia, PyeongChang, Olimpiadi Invernali 2018, Corea del Sud; Casa Wabi, Puerto Escondido, Messico; Istituto Italiano di Cultura, Bruxelles; Studio La Città, Verona; Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova; Kunstmuseum, Thun; Ambasciata Italiana di Berlino; Galleria P420; Flux Factory, New York; Cura. Basement, Roma; Macro Pelanda, Roma; Museum of Modern and Contemporary Art, Rijeka; Museo delle Arti di Catanzaro; Tongji University Expo 2010, Shanghai; Tokyo University of the Arts Competition, Yokohama; Istanbul Akbank Sanat and Istanbul Bilgi University, Istambul; GC.AC., Monfalcone; Prague Biennal Art 4; Musei Civici, Imola; Galleria d’Arte Comunale, Imola.
Ha partecipato a festival e mostre dedicate alla performance: Triennale Milano, Performing Arts; CND – Centre National de la Dance, Pantin; Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza, Santarcangelo di Romagna; Fondation Suisse, Paris; LE FAR° Festival des Arts Vivants, Nyon; Kaai Studio’s, Bruxelles; Museo Madre, Napoli; Fondation Cartier, Paris; Les Urbaines – Festival des Créations Émergentes, Lausanne; Trama, Fundação Serralves, Porto; Plateaux Festival Mousountorum, Frankfurt; Xing Raum, Bologna. Tra i premi: Grants for Young Researchers and Visual Artists, Fondation Le Corbusier, Paris
www.cristianchironi.it 


Andrea Galvani vive e lavora da molti anni tra New York e Città del Messico. La sua ricerca concettuale si avvale di fotografia, disegno, scultura, performance, neon, materiali d'archivio e grandi audio e video installazioni che vengono sviluppate intorno all'architettura degli spazi espositivi. I suoi progetti sembrano aumentare la nostra consapevolezza, attingendo a concetti e strumenti provenienti da diverse discipline e assumendo spesso linguaggi e metodologie di carattere scientifico.
Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale in importanti musei e spazi istituzionali tra cui: Whitney Museum, New York; 4th Moscow Biennale of Contemporary Art, Mosca; Mediations Biennale, Poznan, Polonia; Aperture Foundation, New York; The Calder Foundation, New York; Pavilion - Center for Contemporary Art and Culture, Bucharest; Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; Museo Macro, Roma; GAMeC, Bergamo; De Brakke Grond, Amsterdam; Den Frie Centre of Contemporary Art, Copenaghen; Sculpture Center, New York...
Le sue opere fanno parte delle principali collezioni pubbliche e private in Europa, nelle Americhe, in Asia e in Africa, tra cui: Collezione Permanente, Dallas Museum of Art, Texas; Deutsche Bank Collection, Londra; Artist Pension Trust, New York; Contemporary Art Society, Aspen Collection, New York; UniCredit Art Collection, Milano; Permanent Collection of the United States Library of Congress, Prints and Photographs Division, Washington, DC; Mart - Museum of Modern and Contemporary Art di Trento e Rovereto; 500 Capp Street Foundation, San Francisco; MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma. Tra i moltissimi grant e residency internazionali ricordiamo la sua partecipazione a Location One International Artist Residency Program a New York (2008), LMCC Lower Manhattan Cultural Council (2009), e il MIA Artist Space / Columbia University Department of Fine Arts (2010). Nel 2011 ha ricevuto il New York Exposure Prize ed è stato nominato per il prestigioso Deutsche Börse Photography Prize. Nel 2016, il Museo del Mart di Trento e Rovereto ha presentato la prima retrospettiva midcareer di Galvani in Europa. Nel 2017, il suo lavoro è stato selezionato per rappresentare la Deutsche Bank Collection a Frieze New York. Nel 2019 ha ricevuto il prestigioso Audemars Piguet Prize
www.andreagalvani.com 

 

Andrea Galvani, The Subtleties of Elevated Things, 2019; live performance with physicists from the Universidad Complutense de Madrid, white acrylic pen on gray wall dimensions variable with architecture installation and performance view at ARCOMadrid 2019; photo by Leonardo Morfini. Courtesy the artist and the RYDER Projects
Andrea Galvani, The Subtleties of Elevated Things, 2019; live performance with physicists from the Universidad Complutense de Madrid, white acrylic pen on gray wall dimensions variable with architecture installation and performance view at ARCOMadrid 2019; photo by Leonardo Morfini. Courtesy the artist and the RYDER Projects

Galleria Macca celebrates its fourth year of programming and is proud to present CURVATURE by Cristian Chironi and Andrea Galvani, curated by Efisio Carbone.

The vernissage will be held on Friday, July 26 at 7 PM
 

Curvature is a project by Cristian Chironi (Nuoro 1974, lives and works in different places around the world) and Andrea Galvani (Verona 1973, lives and works in New York and Mexico City), two of the most active and well-known Italian artists in the international contemporary art scene. 

This two-person show was born as a unified intervention specifically designed for Galleria Macca. In this exhibition, their cross-disciplinary research enters into a brilliant dialogue. Suggesting different points of contact, the artists’ interpretations of words and absolute concepts are transformed into real architectures of knowledge—engines that express meaning and investigate concepts such as fragility and temporality, matter and universal space.

Cristian Chironi presents work from the Chandigarh, India stage of his My House is a Le Corbusier project, in which the artist inhabits Le Corbusier structures around the world. Chironi’s photographs become capsules through gestures of folding, enclosing his desire to modify architectural representation—lifting it from two to three dimensions, altering visual and spatial perception. Hic et nunc means to live in the here and now. In this extensive project, Chironi follows the trail of the great modernist architect, Le Corbusier. He embarks upon his journey from an existential assumption: to arrive at an architectural treatise, where the act of living takes on political and social dimensions.

Andrea Galvani presents The Subtleties of Elevated Things (2019), a performance developed in collaboration with students from the Department of Physics at the University of Cagliari. It is a written intervention carried out directly on the walls of the gallery, in which complex astrophysical phenomena are analyzed through a constellation of calculations and graphic systems that progressively transform the exhibition space into a laboratory open to the public. During the show, the performers’ movements and their dense numerical network assume form as architecture while simultaneously modifying it. They preserve the work of the past, orient our knowledge in the present, and indicate a direction towards the future. Galvani enters the territory of abstraction, inside “Dark Matter” whose existence, recently demonstrated by observing the curvature of Space itself, marks a milestone in our understanding of the Universe—already intuited over 100 years ago by Albert Einstein's Theory of Relativity.

Cristian Chironi lives in Le Corbusier’s work in order to restore it to its original and vital dimensions—returning it to our present by physically curving time and space, like the pages sealed within these sculptural and transparent plexiglass works, which also find their own personalization in color.

Andrea Galvani, who seems to sanctify space through experimentation, presents the hic et nunc in the absolute momentum that produces poetic remains, objects, actions capable of penetrating reality, of amplifying it. Through extraordinary performances, he raises a temple of human truth, drawing beauty from it in an Aristotelian sense. At the same time, he shows us the disarming fragility of our condition.

Space as a place to live and inhabit, Time as research to be carried out and pursued; both are moved by an epiphany of objective truths, putting curves before lines in their ability to disclose, to reactivate, to open new dimensions.

Efisio Carbone
Artistic Director, Museo MACC Calasetta

 


The exhibition will be open until September 24th, every Tuesday, Thursday and Friday from 7pm to 8:30pm, or by appointment. We would like to thank Cantine Antonella Corda and Birrificio 4Mori and University of Cagliari.

 

 

BIO


Cristian Chironi is a multidisciplinary artist who utilizes different artistic languages, including performance, photography, video, drawing, often creating dialogues between them. He has realized site-specific installation and performance works, always seeking to interact with the context, be it human (public) or environmental (space). Chironi has exhibited in various galleries, institutions, and biennials in Italy and throughout the world. Among his solo shows: Marsèlleria Permanent Exhibition, Milan; Nivola Orani Museum; Pierre Jeanneret Museum, Chandigarh; Casa Curutchet, La Plata; Appartement 50 - Unité d’Habitation, Marseille; Le Corbusier Studio-Apartment, Paris; Esprit Nouveau, Bologna Pavilion; The State of Affairs, 16th Rome Quadriennale; Cartec / Musei Civici, Cagliari; MAN Museum of Art, Nuoro; Musée historique et des porcelains, Nyon; Biagiotti Florence Foundation; PAC Ferrara. Among his group shows: Archeology Superintendence, Fine Arts and Verona Landscape; Home Italy PyeongChang 2018 Winter Olympics South Korea; Casa Wabi Puerto Escondido; Italian Cultural Institute, Brussels; Studio La Città, Verona; Villa Croce Museum of Contemporary Art, Genoa; Kunstmuseum Thun; Italian Embassy of Berlin; P420 Gallery; Flux Factory, New York; Cura.Basement, Roma; Macro Pelanda, Rome; Museum of Modern and Contemporary Art Rijeka; Catanzaro Arts Museum; Tongji University Expo 2010, Shanghai; Tokyo University of the Arts Competition, Yokohama; Istanbul Akbank Sanat and Istanbul Bilgi University, Istanbul; GC.AC. Monfalcone; Prague Biennal Art 4; Imola Civic Museums; Imola Municipal Art Gallery. He has participated in festivals and exhibitions dedicated to performance, including: Triennale Milano Performing Arts; CND - Center National de la Dance Pantin; Santarcangelo International Theater Festival in Piazza Santarcangelo di Romagna; Fondation Suisse, Paris; THE FAR ° Festival des arts vivants, Nyon; Kaai Studio’s Brussel; Mother Naples Museum; Fondation Cartier, Paris; Les urbaines - Festival des créations émergentes, Lausanne; Plot Fundacao Serralves Porto; Plateaux Festival Mousountorum Frankfurt; Xing Raum Bologna. Among the awards: Grants for Young Researchers and Visual Artists Fondation Le Corbusier, Paris
www.cristianchironi.it

 

Andrea Galvani has lived and worked for many years between New York and Mexico City. Adopting a cross-disciplinary approach that often draws upon scientific methodology, Galvani’s conceptual research informs his use of photography, video, drawing, sculpture, sound, architectural installation, and performance. His work seems to heighten awareness, articulate and extend the limits of sensory perception. Investigating relationships between fragility and monumentality, temporality and continuity, visibility and invisibility, his projects are documents of interventions orchestrated on site. Modifying and distorting natural surroundings, Galvani transforms the environment into a laboratory for physical experiments, cerebral observation, and collective action.

Galvani has exhibited internationally, including at the Whitney Museum, New York; the 4th Moscow Biennial for Contemporary Art; the Mediations Biennial, Poznań, Poland; 9th Biennial of Contemporary Art of Nicaragua; Art in General, New York; Aperture Foundation, New York; The Calder Foundation, New York; Pavilion - Center for Contemporary Art and Culture, Bucharest; Mart Museum of Modern and Contemporary Art, Trento; Macro Museum, Rome; GAMeC, Bergamo; De Brakke Grond, Amsterdam; Den Frie Centre of Contemporary Art, Copenhagen; Sculpture Center, New York; among others. His work is part of major public and private collections in Europe, the Americas, Asia, and Africa, including: the Permanent Collection at the Dallas Museum of Art, Texas; Deutsche Bank Collection, London; Artist Pension Trust, New York; the Contemporary Art Society, Aspen Collection, New York; the UniCredit Art Collection, Milan; the Permanent Collection of the United States Library of Congress, Prints and Photographs Division, Washington, DC; the Mart Museum of Modern and Contemporary Art of Trento and Rovereto; the 500 Capp Street Foundation, San Francisco; and MAXXI National Museum of XXI Century Arts, Rome. He was a visiting artist at New York University, and has completed several artist residencies in New York, including Location One International Artist Residency Program, the LMCC Lower Manhattan Cultural Council, and the MIA Artist Space Program/Columbia University School of the Arts. In 2011, he received the New York Exposure Prize and was nominated for the Deutsche Börse Photography Prize. In 2016, the Mart Museum of Modern and Contemporary Art of Trento and Rovereto presented Galvani's first mid-career retrospective in Europe. In 2017, his work was selected to represent the Deutsche Bank Collection at Frieze New York. In 2019, he was awarded the prestigious Audemars Piguet Prize
www.andreagalvani.com