PRETZIADA

DEC 14 - JAN 19 | 2018

Galleria Macca è lieta di presentare PRETZIADA, loro prima mostra personale in Sardegna, a cura di Efisio Carbone. La mostra inaugurerà il 14 dicembre alle ore 19, e sarà visitabile fino al 12 gennaio 2018, ogni martedì, giovedì e venerdì dalle 19 alle 21, o su appuntamento.
 

Prezioso come un sogno cullato, cresciuto amato, quello di vedere le stelle, infinite tantissime, luccicanti su di un fazzoletto di terra aspra di verdi aggrappati a durissime pietre lì da sempre a contendersi il tempo con i silenzi. Siamo nel cuore del basso Sulcis, questo è il luogo dove Ivano e Kyre hanno deciso di vivere; sono riusciti a renderlo centro del loro mondo mentre tutt'intorno c'è chi fatica a restare. Un passato nell'arte, lui un conosciutissimo writer che ha fatto scuola nella street art, lei una scenografa di professione. L'amore, la vita, la famiglia, un'avventura insieme: dopo New York si torna in Sardegna. 
Oggi, dopo soli tre anni, Pretziada è una realtà conosciuta e apprezzata a livello internazionale, un esempio brillante del fare bene, un esempio, una pratica che nei suoi risvolti etici trova componenti davvero "preziose". 

La storia è bella e anche antica. Lo sguardo di Ivano e Kyre, che loro chiamano alieno perché cresciuto e formato all'estero, Ivano nato e cresciuto a Milano, Kyre è Californiana, ha la forza di vedere orizzonti lontani ma anche la sensibilità di apprezzare ciò che è più vicino. 

Il confronto rimanda a quella Sardegna del Dopoguerra la cui produzione artigianale fu genialmente valorizzata da figure quali Ubaldo Badas e Eugenio Tavolara che fondarono ISOLA negli anni '50. Essi introdussero nelle produzioni artigianali locali una nuova energia consistente in una sapiente fusione dei modelli tradizionali e delle iconografie esistenti con il gusto contemporaneo a cui si aggiungeva un controllo costante della qualità dei processi di lavorazione e un investimento continuo nella sperimentazione e innovazione. Tutto ciò, purtroppo, andò scemando tra gli anni Ottanta e Novanta e l'artigianato di qualità dovette prendere nuove strade.

Il caso Pretziada sembra risvegliare questi storici entusiasmi, e non è da trascurare il fatto che provenga dall'arte contemporanea  questa capacità rigenerativa. Quando nel 1949 alla Fondazione Bevilacqua La Masa si realizzò la prima mostra dell'arte della neo-Regione Sardegna, si scelse il contemporaneo e il nuragico insieme come a sottolineare la volontà di rappresentazione del "genius loci": l'autenticità. Badas e Tavolara erano artisti eccezionali, così come lo fu Mauro Manca del quale "L'ombra del mare sulla collina" del 1957 é ritenuto manifesto della pittura contemporanea sarda; suoi i primi progetti di straordinari tappeti astratti oggi conservati tra il patrimonio storico dell'ente soppresso ISOLA, insieme ai gioielli di Italo Antico, Primo Pantoli, Verdina Pensè, Aldo Contini e altri "big" del panorama artistico isolano. Direttore dell'Accademia di Sassari, Manca contribuì alla nascita del Gruppo A alla fine degli anni '50. 

Ivano e Kyre raccolgono, quindi, un’eredità importante ma, a giudicare dalla collezione che si sta lentamente venendo a formare, lo fanno con altissima capacità e consapevolezza. La collezione è oggi presentata alla Galleria Macca, unico esempio di galleria d'arte contemporanea internazionale in Sardegna. Arte, artigianato, arti maggiori, arti minori, altre arti... oltre l'arte? Cosa porta Pretziada dentro una galleria d'arte? Una bellissima storia raccontata con l'estrema libertà che l'arte oggi è in grado di vivere dopo tante battaglie. Giù confini, barriere, sistemi. Kyre e Ivano costruiscono piccoli mondi effimeri, il tema è il "non finito", ma non quello neo-platonico michelangiolesco, bensì quello sardo (chissà se hanno punti in comune); materiali edili, a cui poco importa essere belli, installati con nastro adesivo, chiodi e poco altro circoscrivono diorami che sono racconti, capitoli di un unico libro incorniciati da una sottile ironia... non era forse Duchamp a dire "il grande nemico dell'arte è il buon gusto"? In essi prendono consistenza oggettuale, materia e forma, ceramiche, coltelli, scarpe del pastore, ferri per il fuoco, tappeti, in una parola: bellezza. Sempre lei a contendersi il primato sulla funzionalità, lei a riscattare l'umiltà delle cose; a suggerire all'artigiano di abbondare di rose sulle brocche delle spose. Poco importa se poi non avrebbero contenuto più nulla, per quel giorno di festa le fatiche si dimenticano tutte. 

Bellezza, ancora nelle mani degli artigiani, passata di padre in figlio attraverso gesti ripetuti come antichi rituali. Un sapere "prezioso" che può esistere solo se ancora necessario. Creazione è sopravvivenza. La capacità di osservazione è strettamente legata alla contestualizzazione e de-contestualizzazione dell'oggetto, in questo Pretziada ci fa compiere un bel esercizio mentre ci muoviamo nella loro prima organica presentazione a Cagliari. La valorizzazione passa per la conoscenza, il tema è aperto.

[Efisio Carbone]
installation view
installation view
"Pretziada è un progetto interdisciplinare. Pretziada significa Preziosa in sardo. Nasce dalla volontà di noi fondatori di far convergere in un unico "spazio" quello che ci emozionava, stupiva, intrigava o molto più semplicemente, tutto ciò che poteva entusiasmarci: Arte, Design, Territorio, Cultura, Narrazione, Viaggio, Famiglia. Parte da una necessità, quella di sorprendersi e testarsi. La nostra vita sull'isola è una nuova fase. 

L'instazione site-specific alla Galleria Macca è un’occasione per sperimentarci e sperimentare. La collezione viene smembrata e presentata in immaginari diversi tra loro. Immaginari che si rifanno a esperienze, input, sensazioni raccolte in questi primi 3 anni sull'isola. Un’occasione, anche per il pubblico, di poter vedere presentare oggetti di interior design contestualizzati in ambienti ricostruiti con materiali di uso quotidiano ma ricollocati e assemblati tra loro in modo anomalo, "arrangiato", alieno. Due le colonne principali: lo storytelling e la collezione Pretziada.

Storytelling
Raccontiamo nostri punti di vista su luoghi, persone, credenze, leggende, mestieri. Tutto ciò che solletica la nostra coscienza può diventare protagonista di una nostra storia. Kyre con i testi, ed Ivano con la fotografia. Il nostro essere alieni in questo territorio ci permette di vedere le cose con un taglio diverso rispetto ai locali, uno strumento fondamentale in questi processi. Tra gli obiettivi di queste narrazioni quello di creare ponti immaginari tra l'isola ed il mondo, certi che la Sardegna sia un luogo ancora misterioso e carico di nuovi immaginari. I testi sono e rimarranno solo in inglese.

Collezione
La collezione nasce dalla necessità di non veder morire forme e sapienza. O meglio, di non veder la sapienza e la storia a servizio di creazioni banali legate al mercato del turismo - gadgets per intenderci. Abbiamo sentito il dovere di portare contemporaneità sui volumi e forme dei nostri oggetti; questo è stato possibile mettendo in dialogo alcuni artigiani locali con designers di esperienza internazionale. Invitiamo i designers fisicamente in Sardegna per immergerli in un  viaggio antropologico, per assorbirne cultura, forme, colori, e know-how. Di conseguenza, dopo questo soggiorno, sono in grado di poter creare, in collaborazione con l'artigiano, un oggetto dalla provenienza fortemente riconoscibile. La crescita della collezione è un processo che necessità di tempo e accuratezza come tutte le creazioni realmente artigianali.In alcuni casi invece, come per i boots, abbiamo un ruolo di direzione artistica, ovvero estraiamo direttamente dal fatto a mano locale rendendolo, dopo un processo di ricerca, piu' attuale, contemporaneo, comprensibile ed apprezzabile per un mercato internazionale.

Ruoli parallelli
Succede sempre più spesso di collaborare con riviste legate al mondo viaggio e lifestyle. Alcune testate, incuriosite dalla parte storytelling e dalla nostra scelta di vita, propongono a Pretziada di presentare esperienze ed itinerari alternativi documentati dai loro stessi fotografi. In ultima abbiamo ospitato e guidato fotografi di Condé Nast Traveler. La storia verrà pubblicato sul num di settembre 2018 che si concentra sugli "Influencers". Mentre un progetto con lo stesso format e' stato sviluppato con Cartography, rivista di experience, pubblicato sul numero di ottobre 2017 dove abbiamo contribuito creando l'itinerario, set design e fotografia. Inoltre, iniziano le prime collaborazioni con aziende di moda come contributors, Prada & N21. I contenuti in entrambi avevano come focus noi ed il nostro stile di vita (non il prodotto). Ivano prosegue con attività 
e produzioni artistiche. Trattenendo dal suo passato di comunicatore illegale alcuni scenari, linguaggi e attitudini."

[Kyre e Ivano]


 
Per approfondimenti: 
http://www.pretziada.com